Carter avverte: il rischio di una terza guerra mondiale è reale

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Il giorno della Rimembranza il generale britannico ricorda i rischi di questo periodo

Oggi, in occasione della Domenica della Rimembranza, Sir Nick Carter ha dichiarato che la crisi causata della pandemia di Coronavirus potrebbe causare nuove minacce alla sicurezza, se non la guerra. 

In un’intervista a Sky News il generale Sir Nick Carter ha presentato la sua visione per il 2030 dell’esercito britannico; desidererebbe fondi dal Tesoro per investimenti a lungo termine e stima la presenza di 90000 soldati e 30000 robot. Ma soprattutto ha sottolineato l’importanza della memoria. 

“Riguarda onorare coloro che hanno dato la vita al servizio del nostro paese e ovviamente l’hanno fatto per proteggere il nostro modo di vivere e la nostra libertà. Penso che sarebbe molto pericoloso se ce lo dimenticassimo.” 

Rischio di escalation

Secondo il generale Carter il pericolo che si rischia è che le persone possano credere che la guerra sia una opzione ragionevole; dimenticandosi delle tragiche conseguenze e dell’orrore che la guerra comporta. 

“Penso che stiamo vivendo in un momento nel quale il mondo è un posto molto ansioso e incerto.” 

La pandemia, con il suo clima d’emergenza e la straordinarietà delle misure che vengono adottate nel contrastarla, amplifica le tensioni: 

“Credo che il rischio reale che abbiamo, con molti conflitti regionali che hanno luogo al momento, sia che un’escalation porti ad errori di calcolo; ed è una cosa sulla quale bisogna mettere in guardia.”  

Specificando che per “errori di calcolo” il generale intende che: 

“I protagonisti, magari perché non realizzano le implicazioni delle loro azioni, portino ad una escalation; il che può significare che più persone sono coinvolte, più armi sono coinvolte e prima che si possa contenere, entrambe le parti finiscono in una vera e propria guerra.” 

Carter non ha specificato a quali conflitti facesse riferimento. In questo periodo però ce ne sono molti in giro per il mondo: 

  • Il conflitto tra Armenia ed Arzerbaigian con Russia e Turchia coinvolte 
  • Gli interventi in Siria da parte di USA, UK, Russia e Iran 
  • La pressione russa sul governo ucraino 
  • La crescita delle violenze nelle piazze: dai movimenti pro-democrazia in Hong Kong e Bangkok alla corsa alle armi in California e Washington. 

“Penso che dobbiamo essere consapevoli di questi rischi ed è per questo che la Rimembranza è importante; perché se guardiamo la Storia, si spera che si impari dalle esperienze del passato e ci si accerti di essere molto attenti su come gestire i tipi di conflitti che vediamo svolgersi oggi nel mondo.” 

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