Femminicidio e violenza di genere

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Numeri e dati del femminicidio in Italia nel 2020

In Italia dall’inizio del 2020 sono state, secondo femminicidioitalia.info, 43 le vittime di femminicidio.  

Un dato allarmante che ogni mese aumenta, allegando ai numeri, scene e storie al limite dell’orrore e del macabro

I motivi, per spiegare questo fenomeno, sono da rintracciare nelle debolezze di uomini che, alle crisi personali e di coppia, non sono in grado di risolversi. Uomini che,  persa la possessione della vittima, hanno preferito ucciderla.

Una debolezza che però fa male, che uccide e non ama. Una debolezza egoista che vuole morta colei che non ricambia più un sentimento, che il più delle volte non è altro che un’ossessione. 

A pagarne però le conseguenze di queste ossessioni confuse in amore sono le donne, vittime fino al momento dell’omicidio dell’ennesimo abuso, di maltrattamenti e offese, di disperazione e di mancanze.

Nel 2019 più di una donna a settimana è stata vittima di femminicidio

L’ultima vittima, in ordine cronologico, è Caterina di Stefano, strangolata il 13 Agosto, dal marito dopo l’ennesima lite. 

Le indagini sono ancora in corso, ma il marito ha confessato di aver avuto un forte diverbio con la donna e di non ricordare più altro. 

Fin quando si possono “giustificare” gesti come questi in raptus?

Come qualcosa di irrazionale e non di premeditato? 

Le ragioni del fenomeno sono innumerevoli, ma partono da una base comune, da ritrovare nella stessa cultura di natura patriarcale che permette di concepire la donna come un oggetto di possessionesei mia e di nessun altro”, oppure come un oggetto che funziona per essere madre/moglie/fidanzata e non altro.

Il più delle volte anche la televisione non ha aiutato a rinnovare la concezione della donna e anche dell’uomo. 

Si pensino alle vallette chiuse sotto al tavolo (Flavia Vento nel programma Libero condotto da Teo Mammucari) o alla altre figure della televisione italiana commerciale a cui ci hanno abituato. Una donna che è corpo, è oggetto del desiderio e mai pari agli uomini per le facoltà e capacità. 

Una donna che nel quotidiano può essere sottomessa alle volontà del proprio padrone e perfino uccisa. 

Puoi misurare la violenza 

Femminicidioitalia.info ha introdotto sul suo sito il Violentometro.

Questo sistema misura, in ordine crescente, il grado di violenza che viene perpetrato ai danni della donna. Si parte con gli insulti per passare allo stalking e ai maltrattamenti fisici, fino alla possibilità di poter uccidere. Una scala in cui più si arriva al culmine, più le unità di misura si anneriscono, per cui si consiglia a chi subisce di chiedere aiuto. 

Un aiuto, in questo caso, specializzato e adatto. 

Quali sono i numeri?

Il numero per chiedere aiuto (ma anche consigli) è il 1522, un servizio offerto dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attivo 24 ore su 24 e gratuito sia da fisso che da rete mobile. 

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