Elezioni USA: guida rapida con proposte indicibili

Elezione del Presidente USA: ma qualcuno ci ha capito qualcosa?

Si vota per il presidente USA.
Ma se parlassi di una pandemia negli Stati Uniti; di vetrine dei negozi barricate per via dei tafferugli; di brogli elettorali, votanti deceduti e di minaccia socialista: non sembra la trama di un film di Michael Bay? Invece no, sono le elezioni presidenziali USA.

Elezioni USA: tensione sociale

I cittadini statunitensi, ufficialmente chiamati alle urne il 3 Novembre, rinnovano la consueta sfida elettorale tra il Partito Democratico, rappresentato dall’ex vice-presidente USA Joe Biden, e il Partito Repubblicano, rappresentato dal presidente uscente Donald Trump.
Dal risultato più che mai incerto, queste elezioni arrivano in un momento storico molto delicato per la società statunitense, la cui serenità è messa a dura prova dalla Pandemia 2019/2020, dal tragico episodio di George Floyd e dai moti di protesta che ne sono conseguiti con il movimento Black Lives Matter. La comunicazione di Trump non si smentisce e le risposte di Biden non si sono mai fatte attendere. Per non farci mancare proprio niente, intervengono su Twitter pure Amanda Knox e Greta Thunberg. Tutto ciò ha favorito un clima sociale molto teso, caratterizzato da scontri molto accesi – verbali e non – tra le due fazioni.

Come si svolgono le elezioni negli USA?

Gli Stati Uniti d’America sono una Repubblica Presidenziale. Quest’anno, oltre ad eleggere il nuovo presidente, i cittadini USA sono chiamati ad eleggere anche tutti i 435 seggi della Camera e 1/3 di quelli del Senato, ponendo in questione anche la maggioranza al Congresso. Quest’ultimo è fondamentale per gli equilibri esecutivi del paese. Poi ci sono i Grandi Elettori, che formano il collegio elettorale il quale, a sua volta, elegge il presidente USA; posto che si verifichi la maggioranza assoluta. Facile, no?
A rendere la questione ancora più semplice ci pensa il voto per posta e ci ha regalato un Donald Trump in grande spolvero che, ora denuncia brogli elettorali, poi si rielegge come presidente, nel mentre si rifiuta di lasciare la Casa Bianca e, infine, fomenta la folla contro il socialismo. Ah, e poi il miracolo di Halloween ricevuto dai democratici che hanno avuto anche i voti dall’aldilà.

Ma, in tutto ciò, qualcuno vada a prendere negli studi di La7 Enrico Mentana che conduce da 4 giorni, senza tornare a casa, per dare i risultati in diretta!

Sei confuso? Pensi di non sapere chi avresti votato se fossi stato statunitense? Sei dispiaciuto per Enrico? Data l’incertezza del risultato e della proposta elettorale, ho immaginato tre comodi modi alternativi per votare o per farsi eleggere da proporre agli Stati Uniti.

Decidere da Maria De Filippi a C’è posta per te

Innanzitutto, il programma di Maria De Filippi ha dei numeri che farebbero rabbrividire qualsiasi dato di affluenza alle urne: 5.766.000 spettatori totali e il 32.59% di share. Numeri altissimi che garantirebbero percentuali ottime.
Inoltre, i dibattiti politici potrebbero tenersi dietro la busta degli studi del Teatro 2 di Cinecittà, rispettando pure le misure di prevenzione contro il covid-19.
E perché non esagerare? Insieme alla De Filippi, mettiamo pure Maurizio Costanzo. Perché sognare soltanto di avere due moderatori di tale tenore?

Utilizzare le televendite di Giorgio Mastrota come strumento di propaganda

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Chiedere un parere a Matteo Renzi

Chiedere un parere all’ex Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, e fare l’esatto contrario di ciò che dice, essendo sicuri, in questo caso, di non aver sbagliato.

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