#BoycottMulan, Mulan 2020 e twitter

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#BoycottMulan

L’eroina della Cina è tornata, ma non è quella che tutti si aspettano. È del 4 settembre l’uscita del remake in live action del film della Disney Mulan del 1998. È uno dei primi film ad essere distribuito nel mondo, dopo la pandemia globale e in tanti lo aspettavano con ansia. Ma su twitter impazza la polemica e si (ri-)diffonde l’hashtag #BoycottMulan. Da dove nasce e perché? Ad agosto 2019, l’attrice protagonista Liu Yifei aveva espresso il suo supporto nei confronti della polizia cinese, durante gli scontri ad Hong Kong. Su Weibo, popolare social network cinese, aveva ripostato le parole di un reporter, dicendosi d’accordo con lui nel supportare le forze armate: I support the Hong Kong police. You can all attack me now. What a shame for Hong Kong”.

#MilkTeaAlliance

Se su Weibo l’attrice ha raccolto molti consensi, lo stesso non è avvenuto su Twitter. La piattaforma, del resto, è vietata in Cina. Ed è proprio qui che è nata la #MilkTeaAlliance ad aprile. Si tratta di un movimento che esprime solidarietà per Hong Kong e Taiwan, contro la pesante ingerenza del governo di Pechino. I due hashtag, #MilkAlliance e #BoycottMulan, appaiono insieme in numerosi post su twitter; l’attivista thailandese Netiwit Chotiphatphaisal li affianca nella lotta contro il film targato Disney, invitando tutti a boicottare Mulan. Lo stesso fa uno dei più importanti promotori delle lotte cinesi, Joshua Wong sul suo profilo twitter.

La vera Mulan

Se Liu Yifei non rappresenta per molti cinesi l’eroina che ha portato il suo popolo alla vittoria, lo fa invece l’attivista Agnes Chow. La ragazza ventitreenne viene considerata la vera Mulan; è lei che ha affiancato dal 2012 Wong nella creazione del gruppo studentesco Scholarism, che ha lottato per riformare il sistema elettorale di Hong Kong contro le restrizioni governative, che ha preso parte a tutte le manifestazioni. Il 10 agosto del 2020 viene incarcerata, per aver violato la legge sulla sicurezza nazionale, venendo poi liberata su cauzione.
La vera Mulan per i cinesi, dunque, non è sul grande schermo ma in piazza a lottare.

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