L’assertività, l’arte dei no che fanno bene

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Assertività: Oggi parliamo del comportamento assertivo.

Cosa è il comportamento assertivo?

L’assertività é un concetto diventato molto in voga nel life coaching o nel lifestyle, ma in cosa consiste?
L’assertività (dal latino “asserere” che significa “asserire”), ovvero la tecnica comunicativa, attraverso la quale si sostiene il proprio punto di vista, senza ferire o danneggiare l’interlocutore che si ha davanti.

Le parole danneggiano?


Le parole hanno un grande potere. La storia ci dimostra come sorti politiche e civili siano state influenzate da comizi oratori, discorsi che sono di ispirazione ancora oggi, oltre che oggetto di studio nelle scuole;
ma parliamo anche del lato negativo. Dilaga, nell’epoca dove tutti hanno accesso ai social, il fenomeno del cyberbullismo, in cui una persona viene messa sulla gogna mediatica, in una escalation di odio che porta, a chi lo riceve, un danno psicologico così serio che in alcuni casi la vittima sceglie il suicidio.

Si può non ferire gli altri e essere se stessi?

Lo scopo di questo modo di affrontare il dialogo è proprio l’autenticità!
Gli psicologi statunitensi Alberti ed Emmons, che con Manuel J. Smith hanno reso popolare il concetto negli anni settanta, lo spiegano con queste parole:

si definisce come “un comportamento che permette ad una persona di agire nel proprio pieno interesse, di difendere il proprio punto di vista senza ansia esagerata, di esprimere con sincerità e disinvoltura i propri sentimenti e di difendere i propri diritti senza ignorare quelli altrui”.

Ci sono delle regole per un comportamento assertivo?

Le regole del comportamento assertivo sono molto semplici:

1) il pieno riconoscimento delle proprie emozioni e pensieri, ovvero ascoltarsi ed imparare da ciò che cercano di dirci;
2) eliminare gli estremi. Quando si dialoga dobbiamo perdere il falso preconcetto che tutto sia bianco o nero e metterci ad osservare le varie sfumature, aprendoci al punto di vista dell’altro.

Mettersi dal punto di vista dell’altro

Significa rinunciare a ciò che crediamo giusto? Assolutamente no, ma ci consente di spiegare il proprio punto di vista al di sopra di ogni giudizio, lasciando aperta la finestra della comprensione, in modo da valutare se e come dire no nel modo giusto.
A volte dire di no, anche ai nostri stessi comportamenti, se ci danneggiano o causano stress é importante!
A volte significa voler bene a una persona, ma non permettergli di portarti al limite, dare dei semplici confini.

A volte, come facevano i nostri genitori, dire un no fa bene.