Arzano in emergenza

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A partire da ieri, 15 Ottobre 2020 fino ad almeno la mezzanotte di venerdì 23 Ottobre 2020, è stato proclamato lo stato di allerta con conseguente lockdown nella città in provincia di Napoli, Arzano in emergenza

Arzano in emergenza: la misura preventiva di lockdown, è stata decisa dalla Commissione straordinaria a capo dell’amministrazione comunale di Arzano, dopo aver preso atto, tramite i dati forniti dall’ASL competente, del cospicuo aumento della quantità di contagi da Covid registratosi nel fine settimana e ad inizio settimana nel territorio comunale.

Si è scelto per la drastica chiusura di scuole, cimiteri e negozi, ad eccezione di quelli di generi di prima necessità, inoltre sono state sospese a data da definirsi tutte le manifestazioni, gli eventi pubblici, il mercato e le attività sportive e ricreative in programma.

Il prefetto di Napoli Marco Valentini , ha disposto un impiego straordinario del Comando Regionale dei Carabinieri e della Polizia, con l’ausilio straordinario in caso di necessità dei militari dell’Esercito per assicurare il rispetto delle norme vigenti e permettere così un maggiore controllo dei contagi e del rispetto delle normative vigenti durante la fase di lockdown così da tornare al più presto alla vita normale.

Le restrizioni da seguire durante il periodo del lockdown

Arzano in emergenza, sul sito del Comune di Arzano sono state riportate alcune norme da integrare a quelle già presenti in materia di prevenzione, riportate nelle ordinanze n. 33 del 13/10/2020, n.34 e n.35 del 14/10/2020.

Dal 15 ottobre 2020 e fino alla mezzanotte di venerdì 23 ottobre 2020 si è deliberato:

  • la sospensione delle attività didattiche in presenza di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale;
  • la chiusura di tutte attività commerciali- comprese le attività di ristorazione, bar- ad esclusione dei negozi di generi alimentari, delle farmacie, dei fornai, di distributori dei carburanti, dei negozi di ottica, dei rivenditori di mangimi per animali;
  • la chiusura del cimitero consortile;
  • la sospensione di tutte le manifestazioni e gli eventi pubblici;
  • la chiusura di tutti i centri anziani sul territorio comunale;
  • la chiusura di tutte le palestre e la sospensione di tutte le attività sportive, in forma individuale e di squadra, sia di tipo professionale che amatoriale;
  • la sospensione del mercato settimanale;
  • il divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
  • ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore 37,5° C), di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti familiari e sociali, contattando il proprio medico curante o l’ASL territorialmente competente;
  • di indossare la mascherina, su tutto il territorio comunale, anche nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza e nel rispetto delle previsioni normative nazionali;
  • a tutti gli esercenti, gestori ed utenti, non soggetti a chiusura, la stretta osservanza delle misure di prevenzione.

Arzano in emergenza: risposta dei commercianti allo stato di lockdown

I commercianti, turbati di fronte alla chiusura per lockdown, hanno deciso di scendere in piazza per protestare con un sit-in. Hanno dapprima bloccato due vie principali della città e poi causato un grave disagio per la circolazione dei mezzi di trasporto. Tantissimi gli automobilisti rimasti intrappolati nel traffico per ore, fino all’intervento delle Forze dell’Ordine, chiamate per ristabilire l’ordine.

I commercianti hanno insistito nel dire che la chiusura forzata degli esercizi commerciali, non avrebbe risollevato la situazione. Più volte hanno sostenuto che il “mini-lockdown arzanese”, avrebbe solo potuto aggravare la situazione economica di molte famiglie.

Definendo untore chi non porta la mascherina, la indossa male o non rispetta le norme igienico-sanitarie.

Le Residenze Sanitarie Assistenziali nel mirino della curva dei contagi per Coronavirus

L’attività di monitoraggio disposta dalla Regione Campania, continua ininterrotta per individuare ed isolare i positivi. Si cerca di frenare “l’effetto domino”, verificatosi troppo spesso negli ultimi mesi.

Durante un’ultima analisi disposta dalla Regione, su 225 tamponi effettuati si sono registrati 48 positivi. Si tratta di una struttura residenziale mista situata ai Colli Aminei di Napoli.

La struttura privata si snoda su 3 moduli in 3 diversi livelli:

  • 1° livello– la Comunità Tutelare che ospita 39 utenti e 16 suore, per un totale di 55 persone
  • 2° livello– la RSA che ospita 40 utenti
  • 3° livello– la Casa-albergo che accoglie 38 utenti

Tutti i contagiati sono risultati asintomatici o paucisintomatici, vale a dire persone infette con pochi sintomi o molto lievi, e posti in isolamento. Attivate nell’immediatezza, tutte le procedure di sicurezza e prevenzione per la tutela degli utenti della RSA. La situazione ad oggi è sotto controllo per Arzano in emergenza.

Un’altra analisi effettuata di recente ha dato come risultato in un Seminario, 3 contagiati su 72 tamponi. I tre positivi sono in isolamento da 3 giorni presso una Struttura Intermedia Residenziale dove, nei giorni scorsi, si sono registrati 6 tamponi positivi. Le strutture sono state messe immediatamente sotto controllo.

Prosegue tutt’ora la verifica tramite tamponi su tutte le RSA regionali.

È indispensabile verificare la presenza di comportamenti non rispettosi agli obblighi di prevenzione sanitaria in ambienti specializzati alla cura di utenti principalmente anziani.