Armocromia

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Il colore come ponte tra Anima e Corpo

Cosa è l’Armocromia?

Come sempre accade in questi casi, nel cominciare a leggere un articolo, non dobbiamo mai farci spaventare da paroloni inusitati, perché, spesso e volentieri, non sono che un modo sintetico per esprimere un concetto semplice e immediato.

Nell’ambito della consulenza d’immagine, l’Armocromia indica l’analisi dei toni della pelle e dei suoi contrasti, in modo da identificare la gamma di colori più adatta al nostro trucco, per valorizzarci meglio.

Perché l’Armocromia?

Come dicevano gli antichi greci

Kalòs kai agathòs

Ossia

Il Bello è anche Buono

La pienezza della virtù e l’equilibrio nelle passioni non sono connaturate nell’Uomo, ma si imparano ogni giorno, nel rispetto e nell’amore per se stessi e per gli altri.

La Teoria delle Stagioni

Nell’antica Grecia, si riteneva la psiche dell’Uomo riconducibile a quattro categorie, a seconda del fluido che prevalesse nel suo corpo:

  • Melanconico, dal temperamento triste, piuttosto suscettibile e sono portati alle attività artistiche.
  • Collerico, un temperamento passionale, un’enorme vitalità e la tendenza ad arrabbiarsi facilmente.
  • Sanguigno, caratterizzato dalla sicurezza di sé, l’allegria, l’ottimismo, l’espressività e la socievolezza.
  • Flemmatico, tipico delle persone riflessive, giuste, tranquille, senza grandi capacità di impegno e un po’ pigre.

Già Gallieno associava queste categorie psicologiche a gruppi di colori. Bernice Kentner, con l’Armocromia, non ha fatto nulla più che riproporre, modernizzata, tale associazione al make-up, identificando, dal punto di vista dell’incarnato, quattro categorie di persone che associa convenzionalmente alle quattro stagioni.

La prima suddivisione è tra tinte calde e fredde, la seconda tra soft e intensi: le quattro stagioni si classificano in primavera (colori caldi e soft), estate (colori freddi e soft), autunno (colori caldi e intensi) e inverno (colori freddi e intensi).

Di conseguenza si ha:

  • Primavera, associata alle persone con pelle chiara o media – spesso presenti anche lentiggini – con sottotono caldo e dai capelli rossi, che possono andare sul castano o sul biondo; gli occhi sono verdi, azzurri, nocciola o marroni chiaro. Adatti a questa tipologia di persona sono i colori caldi e luminosi, quali arancione, giallo, rosso, azzurro, viola, verde mela e lime: la primavera è la stagione della rinascita, con le sue temperature calde e i colori accesi, tipica dell’umore Sanguigno.
  • Estate, associata alle persone con carnagione chiara e luminosa, sottotono freddo, capelli biondi (o biondo cenere, biondo scuro, castano chiaro o medio) e occhi chiari (azzurri, verdi, grigio-verdi o color nocciola). La palette di colori ideale per questa stagione è costituita da tinte chiare, fredde e satinate, ad esempio azzurro – insieme alle sue sfumature – blu, giallo, rosso fragola e ciliegia, grigio. Tale stagione è riconducibile, secondo la classificazione degli antichi greci, all’umore Collerico, al fuoco generatore e distruttore.
  • Autunno, associato alle persone con un tono di pelle chiaro, medio o scuro, con un sottotono caldo e occhi castani – in tutte le declinazioni del colore. I colori ideali con cui accostare queste tinte sono scuri, caldi e morbidi: si tratta di sfumature quali arancione, rame, marrone, giallo, verde e avorio. Il suo umore è il Malinconico.
  • Inverno, associato alle persone dalla pelle olivastra, i capelli molto scuri (possono essere sia castani che neri, o addirittura biondi platino), gli occhi sono o molto scuri o molto chiari. Il tono di pelle può essere chiaro, medio o scuro e il sottotono freddo. I colori di riferimento per queste persone sono freddi, scuri e brillanti, come bianco, nero, grigio, blu, verde, rosso, rosa, magenta, viola. Sono consigliati accostamenti tra colori chiari e scuri, colori scuri con medi o con altri colori scuri. Il suo umore è il Flemmatico.

Nel corso degli anni, la teoria delle quattro stagioni è stata perfezionata da Mary Spillane, consulente d’immagine inglese, che ha ulteriormente suddiviso le stagioni un tre sottotipi, che potremmo definire scherzando “mesi”, per evidenziare la maggiore o minore predominanza dei toni caldi o freddi. Avremo così:

  • Le Stagioni Assolute, che coincide con la classificazione di Bernice Kentner.
  • Le Stagioni Calde, in cui predominano i toni di colore caldo (Autunno Profondo, Inverno Profondo, Primavera Brillante ed Estate Brillante)
  • Le Stagioni Fredde, in cui predominano i toni di colore freddo (Inverno Chiaro, Primavera Chiara, Autunno Tenue, Estate Tenue).

Il Metodo Armocromatico

Basandosi sulla precedente classificazione, il metodo armocratico prevede quattro passi. Il primo, assai banale, consiste nell’identificare, a seconda delle caratteristiche del suo incarnato e del suo viso, a quale stagione appartenga la persona.

Il passaggio successivo, prevede poi di associare, oltre alla stagione, il relativo sottotipo. Compiuta tale associazione, è necessario verificare quali, tra i colori associabili a tale categoria, valorizzino al meglio la persona: per questo si verifica il contrasto tra i loro pantoni e la sua carnagione.

Questo procedimento permette così di identificare i cosiddetti “Colori Amici”, in funzione dei quali sono suggeriti toni naturali che la persona potrà adottare sia nel vestire che nella haircare routine che nel makeup.

Scoprire i propri colori

Tutto ciò permette di organizzare meglio la tipologia di prodotti da utilizzare, il vestiario da comprare, evitando l’accumulo e l’insoddisfazione di avere l’armadio pieno di cose che non ci donano o non ci soddisfano pienamente.

Però, ricordiamoci una cosa: l’Armocromia suggerisce, non obbliga: possiamo sempre stemperare lo schema cromatico con un colore di nostro gusto, che non rientra nel pantone ma che si possa abbinare ai nostri toni amici. 

Avere un tono di luce in più sul viso, grazie a un abito che ci dona, o un occhio più aperto, grazie con uno ombretto giusto, ci fa iniziare la giornata con la giusta carica, quindi… 

Divertitevi coi colori

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