Perché è così difficile lasciarsi?

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Ci vuole coraggio

Inutile negare. Lasciare una persona con cui si è condiviso parte importante della propria vita è una decisione difficile da prendere.

Da un punto di vista personale, il passo più difficile è trovare il coraggio e operare un’analisi di ciò che si desidera ricevere da una relazione d’amore. 

Se si giunge alla conclusione di non essere più disponibili nell’investire energie all’interno della propria relazione d’amore o si ritiene impossibile recuperare il rapporto, la strada più giusta da intraprendere è quella della sincerità.

Paradossalmente, la strada che potrebbe essere la più semplice e diretta, viene spesso scartata a favore di una “bugia a fin di bene”.

Per quanto le intenzioni possano essere benevoli, non conferire all’altro l’opportunità di capire ciò che sta accadendo e la possibilità di poter fare qualcosa, può essere generatore di grande sofferenza, rabbia e sensi di colpa.

I partner lasciati, in alcune occasioni, sentono di avere “qualcosa in sospeso”. Il cerchio non è chiuso ed in qualche modo il legame continua, in modo poco chiaro e definito. Tutte queste circostanze rendono difficile, o impediscono, al partner lasciato di poter andare avanti con la propria vita serenamente.

La paura di non farcela da soli, i dubbi, il valore del percorso insieme, la preoccupazione per i sentimenti dell’altro, il senso del dovere, i sensi di colpa legati all’abbandono di una persona con la quale si condivideva un progetto futuro, sono tutti elementi che entrano in gioco e che, spesso, condizionano la decisione da prendere.

Lasciare in stand-by una relazione, non è rispettoso né per se stessi né per la persona coinvolta.

Le scelte comportano inevitabilmente una perdita e un guadagno, non esistono decisioni in cui non si perde nulla. Ritenere una decisione più o meno facile si lega al valore che si conferisce a ciò che si rischia di perdere.

Anche il “non fare nulla”, è una presa di posizione. Le conseguenze sono le stesse, l’unica differenza risiede nel “subire” una decisione, piuttosto che prenderla.

Scegliere di stare con una persona per non ferirla non significa fare il suo bene, anzi. Se si prova affetto per una persona, è giusto che la si lasci libera di trovare qualcun altro che la ami davvero.

Scegliere di stare con il proprio partner solo per il bene dei propri figli, avrà inevitabili ripercussioni sul clima familiare. Inoltre, affidare alla presenza dei figli la responsabilità dell’unione coniugale, conferisce ai bambini responsabilità illegittime che influiranno notevolmente sul loro sviluppo e benessere psico-fisico.

La priorità per la coppia dovrebbe riguardare il piacere della condivisione.

Sentirsi liberi di poter condividere piaceri e dolori con il proprio partner è il risultato di un attento lavoro di cura, intrapreso da entrambi.
All’interno di una relazione, dovrebbero essere sempre poste condizioni tali da consentire all’altro di sentirsi libero, non giudicato e amato per quello che è.

Scoprire nel tempo di non tollerare caratteristiche del proprio partner è una condizione più comune di quanto si possa credere.

C’è chi l’affronta con successo o chi ha semplicemente provato.

chi l’accetta con serenità e chi a malincuore.

C’è chi non accetta la possibilità che una storia possa finire e chi, invece, capisce che la migliore soluzione risiede nel lasciare entrambi liberi di vivere la propria vita.