La crisi di coppia

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L’inizio della fine o una possibile crescita?

Solitamente si ritiene che la crisi, evento naturale e necessario al ciclo di vita di una coppia, sia il preludio della fine di una relazione.

Affidare alla crisi una connotazione del tutto negativa potrebbe precluderci la possibilità di accogliere ciò che di buono porta al suo interno.

Entriamo nell’ottica che, in qualsiasi caso, un evento critico comporta inevitabilmente una messa in discussione degli equilibri raggiunti dalla coppia fino a quel momento, i quali potrebbero risultare essere precari e poco efficaci.

La crisi rappresenterebbe quindi una bella scossa ad un rapporto che, in un modo o nell’altro, sembra essere arrivato ad un vicolo cieco, segnalando così l’esistenza di un ostacolo che non consente ai partner di proseguire serenamente la loro vita di coppia.

Nelle coppie più rigide e poco inclini al cambiamento, l’avvento della crisi è percepito come una forte minaccia, sia per la coppia che per i singoli membri che la compongono.

In questi casi non è raro che vengano prese decisioni drastiche ed improvvise che hanno la funzione di attenuare la paura di perdita e/o di abbandono provata nei confronti del proprio partner.

Per quanto possa essere una soluzione funzionale che consente di gestire il momento di crisi acuta, alla lunga può risultare opprimente per uno dei due membri della coppia.

Per le coppie che presentano un bagaglio di risorse più ampio a cui poter fare riferimento, l’evento critico può rappresentare un importante momento di crescita ed evoluzione personale che consente alla coppia di riesaminare il proprio rapporto e renderlo più stabile e maturo.

Se alla base di tutto non c’è fiducia, difficilmente sarà possibile confrontarsi serenamente con il proprio partner.

Quando arriva la crisi?

Durante il ciclo vitale naturale della coppia è possibile identificare eventi ben precisi che possono essere ritenuti momenti critici in grado di mettere a dura prova la vita di coppia.

Il matrimonio, la nascita di un figlio, l’inizio di un lavoro, l’uscita dei figli da casa, l’arrivo all’età della pensione, sono tutti eventi che determinano cambiamenti naturali appartenenti al ciclo di vita di una famiglia che, a volte, riescono a mettere in discussione tutti gli equilibri mantenuti saldi fino a quel momento.

Quindi tutto ciò che può essere considerato un cambiamento può rappresentare per la coppia un potenziale momento di crisi.

Ma cos’è che entra in crisi?

Facciamo un passo indietro e parliamo di come si crea il legame di coppia.

Come ben sappiamo, durante la fase dell’innamoramento i cuori di entrambi i partner iniziano ad aprirsi e sentiamo finalmente valorizzate e apprezzate parti di noi che nessuno, prima d’ora, aveva mai notato.

Allo stesso modo anche noi riconosciamo qualcosa di bello nell’altro che a sua volta sente di essere apprezzato e valorizzato.

Durante i primi periodi, la coppia sembra vivere in una bolla: la realtà esterna risulta ovattata e l’unica cosa che conta è stare insieme al partner.
Persino i difetti del partner sembrano essere inesistenti o quantomeno insignificanti.

Quando la fase dell’innamoramento si conclude e subentra quella dell’amore maturo, spesso risulta difficile slegarsi dall’immagine idealizzata del proprio partner e trovarsi a fare i conti con la realtà che spesso delude speranze e aspettative.

La crisi, più che la coppia, colpisce l’idea che si ha della propria relazione e del proprio partner.

I difetti che prima si notavano a stento, oggi possono risultare macigni insormontabili e le qualità che prima si apprezzavano possono diventare noiose e insopportabili.

Quanto più sono alte le aspettative, tanto più resteremo delusi.
La soluzione risiede nell esplicitare i conflitti e nella ricerca di un nuovo equilibrio, senza dimenticare di tutelare l’individualità di ciascun membro della coppia.

Chi risulta essere personalmente soddisfatto della propria vita tenderà ad investire meno aspettative sul partner. 

Più si sta bene con sé stessi, minore sarà il bisogno dell’altra persona.

Ti amo perché ti voglio, non perché ne ho bisogno”.

Quanto più riusciremo ad uscire dall’illusione che il nostro partner è perfetto e in grado di cambiarci la vita, tanto meno rimarremo delusi dalle sue inadempienze.

Minori saranno i livelli di rabbia, delusione e angoscia tanto più l’evento critico risulterà tollerabile, consentendoci di vivere il rapporto serenamente e di amare l’altra persona per quello che è, difetti inclusi!

Bibliografia

Andolfi M., “La crisi della coppia. Una prospettiva sistemico-relazionale”, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1999.

Bowen M., Andolfi M. de Nichilo M. (a cura di), “Dalla famiglia all’individuo. La differenziazione del sé nel sistema familiare”, Astrolabio, Roma, 1980.

Castellano R., Velotti P., Zavattini G.C., “Cosa ci fa restare insieme? Attaccamento ed esiti della relazione di coppia”, Il Mulino, Bologna, 2010.

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