Allan, il “Mastino Napoletano”

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Centrale di centrocampo o mezzala, di piede destro, è dotato di un’ottima fase di interdizione e forza fisica, qualità, queste,  che gli consentono di recuperare palloni come pochi sanno fare e di meritare l’appellativo di “rubapalloni” . Allan ha una buona progressione palla al piede e ottime qualità tecniche. È considerato uno dei più forti centrocampisti del panorama calcistico mondiale; non a caso, Ancelotti lo ha fortemente voluto con sé in Inghilterra.

E così anche Allan ci ha lasciati…

Dal 5 Settembre è in forza all’Everton. “Felice di essere a disposizione di Ancelotti”. Questo è quanto dichiarato dallo stesso.
Ma i tifosi del Napoli non sono affatto felici di questa partenza. Un altro punto di forza che mancherà nella struttura della squadra partenopea.

Allan Marques Loureiro, in arte, semplicemente: Allan, nasce a Rio de Janeiro 8 Gennaio del 1991.
Inizia la sua carriera nel 2007 nelle giovanili del Madureira; nel 2008 è in prestito al Vasco da Gama e nel 2009, con lo stesso club, debutta in Serie B in prima squadra.

In Italia approda nel 2012, acquistato dall’Udinese, e diventa immediatamente protagonista, grazie alle sue rare doti ed alla capacità di essere utile alla squadra sia come centrale di centrocampo che come mezzala.
A Napoli arriva nel 2015, con un costo dell’operazione che si aggira sui 15 milioni di Euro.

E’ all’ombra del Vesuvio che da il meglio di se’: progredisce sia dal punto di vista tecnico che tattico.  Fa gioire i tifosi, il buon “Mastino”. A Udine si era fatto apprezzare per l’abilità di equilibratore e di interditore: una vera diga davanti alla difesa; ma con la maglia azzurra riesce, grazie anche a Maurizio Sarri, a trasformarsi, a diventare un giocatore tuttofare, specializzato nell’inserimento.  
Determinante la sua presenza, insostituibile e rassicurante.

E poi, oggi… La sua partenza. Il suo addio ai tifosi

Purtroppo,  era nell’aria già da tempo. Da quell’offerta del PSG. A cui hanno fatto seguito spiacevoli eventi, dentro e fuori dello spogliatoio. Fino al cambiamento di rendimento del giocatore durante la gestione Gattuso.

Eppure,  non possiamo, non dobbiamo dimenticare le gesta di Allan. E non lo faremo. Ci ha regalato emozioni indimenticabili e gliene saremo sempre grati. E, leggendo le parole della sua lettera d’addio ai tifosi azzurri, sappiamo che neppure lui  dimenticherà l’esperienza partenopea e resterà indissolubimente legato alla nostra città.

“Napoli è una città speciale. Per me e per la mia famiglia sono stati 5 anni fantastici: i miei figli parlano, pensano e sognano in napoletano. Un grazie speciale ai tifosi: è stato un privilegio e un orgoglio essere, in questi anni, il loro “Mastino Napoletano”.

A loro, il mio abbraccio più grande”.