Adult baby: semplice fantasia o disturbo?

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Si portano al cinema a vedere i cartoni animati, si fanno coccolare e cambiare il pannolino. Sono adult baby, gli adulti che vogliono tornare bambini

«Mandiamo i bamboccioni fuori di casa» recitava una vecchia frase di Tommaso Padoa-Schioppa. L’allora ministro dell’Economia intendeva riferirsi a una generazione di giovani, pigri e legati alla famiglia. Tralasciando la questione socio-politica e prendendo solo quella lessicale, chiamiamo bamboccioni chi vuole essere trattato, e si comporta, come un bambino. Capricciosi, viziati, bisognosi di attenzioni, dipendenti dalla mamma. Mammoni, ecco. Li abbiamo chiamati anche così. Qui però la storia è diversa perché parliamo di quello che alcuni definiscono disturbo, mentre altri fantasia. Si tratta del fenomeno degli adult baby.

Adult baby: chi sono?

Comunemente detti AB, gli adult baby sono persone che provano un desiderio fortissimo di ritornare bambini. Per appagarlo, si comportano come bambini e si sentono felici. “Decidono” la loro età in base alle emozioni suscitate, e agiscono di conseguenza. In questo contesto, non è difficile incontrare uomini e donne di cinquanta o sessant’anni che bevono dal biberon, mangiano omogeneizzati, hanno il ciuccio, gattonano.

Il fenomeno riconosciuto oltreoceano

In America il fenomeno degli adult baby non è poi così recente come in Italia. «I primi studi americani risalgono al 1964 e gli ultimi a cinque anni fa» afferma Raffaella Perrella, che ha condotto la sua prima ricerca con l’aiuto del suo team di Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi della Campania.

Dagli Stati Uniti, poi, è arrivato nel nostro Paese un episodio particolare della serie CSI: King baby, stagione cinque. Una puntata di ormai quindici anni fa ci introduceva nel mondo degli adult baby, mondo che ancora oggi tarda a essere riconosciuto, nonostante alcuni servizi abbiano cercato di parlarne.

Il mondo degli AB all’interno delle parafilie

A livello medico-scientifico, questo fenomeno è associato all’infantilismo parafilico. Al suo interno vi sono anche i “feticisti del pannolone”, cosiddetti diaper lover, abbreviato DL. La differenza sostanziale tra i DL e gli AB è che i primi trasformano l’esperienza del pannolino in qualcosa di erotico, mentre i secondi sembrano godere solo della regressione senza alcun impulso sessuale.

Asili italiani per gli adult baby

Da diverso tempo, in Italia sono nate anche le nursery per AB.
Sul sito istituzionale si possono leggere regole, attività, consigli e raccomandazioni, ma è prima di tutto un “posto sereno e giocoso a disposizione di tutti gli Adult Babies”.

Queste nursery, si pongono l’obiettivo di rappresentare un luogo sicuro, per tutti i bambini adulti italiani che vogliano trascorrere del tempo giocando, cantando, ascoltando storie e interagendo con le maestre, nel pieno rispetto di tutti. Un ambiente creato su misura e provvisto di tutte le attività previste da una nursery che si occupa di bambini “classici”.
C’è il momento dei giochi, del pisolino, della merenda e del cambio del pannolino.

Adult baby: opinioni contrastanti

Come capita con tutte le cose diverse o complicate da spiegare, davanti al mondo degli adult baby, infatti, il pubblico si divide in due. Da un lato troviamo comprensione e persone che riconoscono una forma di trauma non superato, sebbene non sia condizione necessaria. Per cui non è raro incontrare commenti di questo tipo:

Quello che queste persone attuano è in effetti un meccanismo di difesa psicologico che li induce a regredire ad uno stadio primitivo del loro sviluppo psicosessuale (…). Andrebbero senz’altro aiutati a trovare delle modalità più corrette per affrontare le difficoltà.

Queste persone cercano di rivivere quei momenti brutti della loro vita, questa volta in modo sereno. È come se regredissero al periodo traumatico, ma “aggiustandolo”, perché sentono che gli è stato rubato. Si mettono in una posizione di fatto di controllo.

Dall’altro lato, ci sono invece persone che si sentono scioccate da questo mondo, non approvano questi comportamenti e la situazione in generale perché ritenuti “disturbanti”.

Ma solo per me questa intervista è inquietante?

Quelli che dicono che non fanno nulla di male non hanno capito l’entità del problema.

Proviamo a mettere da parte le diverse fazioni. Ciò che è impossibile negare del fenomeno degli adult baby è che ci sia un desiderio scaturito da un particolare trauma non superato. Inoltre, a differenza di altri pazienti, per appagare questo desiderio, non è previsto alcun danno a esseri umani e/o animali. E allora come comportarsi, cosa pensare?