100 anni fa nasceva il Principe Filippo, consorte della Regina Elisabetta

Principe-Filippo

Sono passati due mesi dalla morte del Principe Filippo, Duca di Edimburgo. Oggi, avrebbe compiuto 100 anni

Il passato di Sua Altezza Reale Principe Filippo è molto più affascinante e complesso di quanto la gente possa immaginare.

Ma chi era davvero Filippo, l’uomo che ha camminato al fianco della donna più famosa del mondo?

Il fu Filippo, Principe di Grecia e Danimarca

Corfù, 10 giugno 1921. Il secolo scorso il Principe Andrea di Grecia e la Principessa Alice di Battenberg, davano alla luce il loro unico figlio maschio, ultimo di cinque figli.

All’inizio degli anni ’20 la Grecia era politicamente instabile e nel 1922 suo zio, re di Grecia Costantino I, fu costretto ad abdicare al trono. Così, la famiglia del futuro Duca di Edimburgo, fu costretta all’esilio.

Filippo aveva solo 18 mesi, quando fuggì da Corfù in una cassa di arance.

Si può quindi dedurre che l’infanzia del Principe Filippo di Grecia e Danimarca non fu affatto semplice.

Soffrì molto per il rapporto conflittuale con il padre, per la diagnosi di schizofrenia della madre, i matrimoni delle sorelle con ufficiali nazisti e la morte della sua cara sorella Cécile.

Paradossalmente, gli anni di istruzione poco ortodossa alla Gordonstoun School – l’inferno in terra, così definito dal figlio Carlo- sono stati l’unico appiglio al suo dolore.

Completamente solo, è stata la scuola a forgiare il suo carattere e a fargli da famiglia.

La Gordonstoun è stato il suo appoggio nel momento del bisogno: lo ha rimesso in sesto, lo ha rafforzato, ed è per questo che ne era tanto legato.

Lilibet e Filippo: 73 anni di amore e devozione

Fu Louis Mountbatten a introdurre Filippo nella Royal Family del Regno Unito. Elisabetta, ancora tredicenne, se ne innamorò perdutamente.

La coppia si sposò il 20 novembre 1947

Il Principe Filippo, naturalizzato britannico, con cognome Mountbatten, rinunciò ai suoi titoli regali greci e danesi, nonché alle sue pretese sul trono greco.

Per 73 anni di matrimonio, Filippo è stato un solido sostegno per la sua Lilibet, fino al giorno della sua morte.

Durante il discorso per celebrare le loro Nozze d’Oro alla Guildhall di Londra, nel 1997 Sua Maestà disse di Sua Altezza Reale:

È una persona che non accetta facilmente i complimenti. È stato, molto semplicemente, la mia forza [..] in tutti questi anni, e io, e tutta la sua famiglia, e questo e molti altri paesi, gli siamo estremamente grati.

Principe Filippo, “lo straniero

Il Principe Filippo però, venne percepito sin da subito come uno straniero, ultimo arrivato nella Famiglia Reale, tanto che la Queen Mother gli si riferiva come Unno, perchè brusco e autoritario.

Era a tutti gli effetti un outsider, una voce fuori dal coro, sia per le sue radici che per le sue idee rivoluzionarie.

Sua Altezza Reale non si aspettava che la sua vita matrimoniale sarebbe stata stravolta solo pochi anni dopo, quando per una serie di combinazioni Elisabetta salì al trono prima del tempo.

Nel giungo 1953, milioni di persone assistettero alla scena dell’incoronazione della regina. Il primo ad inginocchiarsi dinnanzi a lei fu suo marito: il ruolo subalterno di Filippo venne così mostrato al mondo intero. 

Io Filippo, divento tuo consorte di vita e tuo braccio destro, ti prometto eterna devozione e lealtà di fronte a tutte le avversità e che dio mi assista.

Lilibeth era il suo unico lavoro, l’essenza del suo dovere.

La sua priorità: modernizzare la Famiglia Reale

La giovane Regina ebbe all’improvviso enormi responsabilità, ma per suo marito la situazione fu ben diversa.
Non ricopriva nessun compito all’interno del palazzo, se non quello di sostenere la moglie nel bene e nel male. 

Filippo è rimasto prigioniero del ruolo assegnatogli dal destino, ossia quello di servitore della regina. 

Era rapidamente passato in secondo piano, ridotto -con le sue parole- ad un’ameba insignificante.
Avrebbe dovuto passare il resto della sua vita nell’ombra della moglie.

Aveva rinunciato già a tutto, alla sua libertà, alla sua carriera nella marina militare e al diritto di dare il cognome ai suoi bambini: all’epoca, era molto frustrante.

Il Principe Filippo trovò così un altro modo di imporsi: modernizzare Buckingham Palace e portare i Windsor nell’era moderna, era diventata una priorità assoluta.

Lottò quindi per affermare la propria autorità e contemporaneamente rilanciare la Famiglia Reale

Il Principe Filippo al passo coi tempi

Il Principe Filippo si accorse che nulla era cambiato dalla corte della Regina Vittoria.

Era deciso a cambiare le cose, ma frenato dai conservatori che volevano che tutto restasse inalterato.
Erano restii ai cambiamenti, credendo che la monarchia dovesse essere fondata direttamente sui principi del passato.

Negli anni 60, Filippo ha la sua chance: la televisione era diventata un mezzo di comunicazione di massa e il Principe Filippo ne aveva capito subito il potere. Soprattutto grazie al suo volere, la cerimonia di incoronazione di Elisabetta II fu la prima ad essere ripresa in televisione e trasmessa in eurovisione.

Credeva infatti che la tivù fosse uno strumento essenziale per la sopravvivenza della famiglia reale: era convinto che la Royal Family avesse bisogno di riavvicinarsi in primis al popolo britannico, tentando per anni che divenisse più dinamica nel modo di auto rappresentarsi.

Filippo era consapevole che non sarebbero potuti rimanere in quel palazzo dorato per sempre, ma che sarebbero dovuti uscire dalla comfort zone per creare un rapporto più empatico con i sudditi.

La regina sostenne il marito, e nell’estate del 1968, per la prima volta, le telecamere entrarono a Buckingham Palace per riprendere la quotidianità dei Windsor. 

Fu un’intuizione rivoluzionaria perché venne presentata la famiglia reale come una famiglia normale: più family, meno royal.

Il Principe Filippo, forza trainante dei Windsor

Il Principe Filippo passa così da forestiero oppresso a forza trainante dei Windsor: la sua visione moderna aveva colto il desiderio di innovazione del popolo britannico.

Diede inizio ad un periodo di radicali cambiamenti, grazie alla sua voglia di stare al passo coi tempi, pronto a svecchiare la monarchia a tutti i costi, con le sue idee progressiste.

Spogliatosi della sua vecchia identità, riuscì a crearne una nuova, ingegnandosi per far sì che la Famiglia Reale del Regno Unito ottenesse tutto il successo e la popolarità, che l’accompagna ancora oggi.

Ed è per questo, che è stato essenziale

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.